martedì 22 dicembre 2009

Wi-fi gratuito per la provincia di Roma


Molte testate giornalistiche hanno ripreso l'intervento di Nicola Zingaretti che ha inaugurato l'area wi-fi pubblica della provincia di Roma. Ecco alcune foto che testimoniano l'evento e il comunicato stampa fornitomi dallo staff di Nicola Zingaretti, che ringrazio ancora pubblicamente per questi contenuti.

NICOLA ZINGARETTI: “ABBIAMO L’AREA WIFI GRATUITA PIU’ GRANDE D’EUROPA”

"Stiamo costruendo la più grande area di rete Wi-fi gratuita, certamente d'Italia e probabilmente di tutta Europa". Con queste parole il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti ha inaugurato i primi 2 hot-spot della rete ‘Provincia Wi-fi’ a Roma, a Garbatella e a piazza del Popolo. Da oggi la Provincia di Roma allarga la sua rete che già offre internet gratuito e senza fili ad 11 mila utenti iscritti al servizio e ha già installato 200 hot spot in tutto il territorio. "Stiamo contribuendo alla modernizzazione del paese - ha detto Zingaretti - aggredendo il tema del digital divide e quindi del diritto alla rete, che è propedeutica ai servizi".
Il primo "taglio del nastro" c'è stato a Garbatella, nel parco ‘Cavallo pazzo’ di via Magnaghi, il secondo punto wi-fi è stato invece inaugurato nello storico "Caffè Rosati" di piazza del Popolo. "Entro la fine del 2010- ha aggiunto Zingaretti - arriveremo ad installare complessivamente 250 hot-spot nella capitale". Si partirà a gennaio con piazza Anco Marzio di Ostia, il Pigneto, Ponte Milvio ed i giardini di Castel Sant'Angelo. Ad oggi sono state individuate a Roma 130 postazioni grazie ad un lavoro intenso con i Municipi. Anche gli esercizi pubblici possono entrare a far parte della rete provinciale per garantire un servizio in più ai clienti, con un contributo di circa 50 euro.
"Abbiamo proposto anche agli Aeroporti di Roma di introdurre il wi-fi gratuito negli scali romani – ha poi spiegato ancora il presidente della Provincia - Sarebbe una cosa molto importante che AdR sta valutando. In questo modo avremmo un caso unico al mondo in cui i passeggeri entrando all'aeroporto possono accedere gratuitamente al servizio Provincia Wi-fi. Un'iniziativa destinata soprattutto ai turisti che arrivano a Roma e che potranno così continuare a navigare nelle pause dentro la stessa rete gratuita. Qualora il progetto si concretizzasse non esisterebbe nessuna altra capitale al mondo con un servizio del genere”.







 

giovedì 17 dicembre 2009

LA PROVINCIA DI ROMA COMUNICA CON TWITTER


Da oggi la Provincia di Roma è su Twitter! Tutti gli aggiornamenti sulla banda larga e il wifi libero su Twitter e in tempo reale. Di seguito il comunicato della provincia in merito, grazie ancora allo staff di Nicola Zingaretti e della Provincia di Roma per la loro disponibilità.

LA PROVINCIA DI ROMA COMUNICA CON TWITTER. NICOLA ZINGARETTI ANCORA A SOSTEGNO DELL’INNOVAZIONE.

La Provincia di Roma è su Twitter, il canale di 'micro-blog' che permettere di dare brevi notizie in tempo reale, condividere idee, lasciare un messaggio a tutti gli utenti che scelgono di seguirti in 140 caratteri al massimo.
Con la presenza su Twitter ( http://twitter.com/provinciarm ), la Provincia di Roma ed il suo presidente Nicola Zingaretti, in prima linea a sostegno della diffusione della banda larga e del WiFi libero, intendono confermare una forte attenzione alle nuove tecnologie e agli strumenti che rendono più semplice e diretta la comunicazione in tutta la rete web, dai social network ai blog agli aggregatori di news. 
Questo significa trovare un altro modo di restare in contatto con i cittadini in modo continuo e trasparente, renderli partecipi delle proprie attività minuto per minuto. 
17 dicembre 2009

mercoledì 16 dicembre 2009

INTERNET:NICOLA ZINGARETTI, ‘APPREZZAMENTO PER PAROLE DI FINI SU BANDA LARGA’


Grazie ancora all'appoggio dello staff della provincia di Roma ecco un comunicato in merito alle iniziative intraprese da Nicola Zingaretti a favore dell'abbattimento del "Digital Divide":

INTERNET:NICOLA ZINGARETTI, ‘APPREZZAMENTO PER PAROLE DI FINI SU BANDA LARGA’

"Apprezzo le dichiarazioni del presidente Fini a favore della diffusione di internet. E' quanto stiamo realizzando nella provincia di Roma con il progetto di diffusione del wi-fi, che ha portato fino ad adesso, all'apertura di 200 aree pubbliche in cui ci si può connettere gratuitamente al web. Contiamo di aprirne altre 300 entro la fine del 2010".
E' quanto dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.
"Con le parole di Fini - aggiunge Zingaretti - registro, con soddisfazione, che ormai si sta affermando la consapevolezza dell'importanza di questo tema da parte di tutti gli schieramenti e dei rappresentati delle Istituzioni. Si tratta di una questione cruciale che riguarda la crescita e lo sviluppo economico, culturale e sociale del nostro Paese".
15 dicembre 2009

A Roma, Genova e Firenze il WiFi gratuito che batte la crisi


NICOLA ZINGARETTI COLPISCE ANCORA CONTRO IL DIGITAL DIVIDE

Reti low cost e aiuti dai privati così le ciftà diventano wireless. A Roma, Genova e Firenze il WiFi gratuito che batte la crisi.

Internet gratis a tutti i cittadini, per diffondere la cultura e sostenere il turismo. E' il sogno delle pubbliche amministrazioni locali, e alcune lo stanno realizzando con progetti low cost. A Roma, Firenze, Genova e in altre città, infatti, sono state create ampie reti wi-fi, cioè senza fili, in luoghi pubblici o all'aperto, facendo economie perché i bilanci non consentono grandi investimenti. Si fa di necessità virtù: i fondi disponibili sono pochi e quindi si rimedia con la collaborazione tra soggetti differenti, pubblici e privati insieme. E pazienza se gli enti locali si ritrovano soli, in questa missione, poiché dallo Stato la diffusione delle re ti wireless è ostacolata da leggi e balzelli che non hanno analoghi esempi nel resto d'Europa. Un caso è quello di Provincia Wi-fi, il progetto più esteso in Italia, che a oggi ha attivato 200 punti di accesso a Roma e in una sessantina di comuni limitrofi. Finora sono stati spesi 350mila euro. Si è riusciti a contenere le spese con l'idea di una rete arlecchino, formata da hot spot non solo del Comune, ma anche di altri enti pubblici, come ospedali e università, e soggetti privati (bar, ristoranti, associazioni, circoli sportivi). L'utente naviga ovunque nella provincia con la stessa password, che si deve procurare una volta sola. La pubblica amninistrazione, in questo caso, ha avuto il molo di catalizzare diverse risorse, coordinareil progetto e creare un sistema unico per identificare l'utente. Il problema è che la normativa italiana (con il decreto Pisanu contro il terrorismo, del 2005) impone al fornitori di internet regole molto rigide, assenti negli altri Paesi europei. Innanzitutto devono denunciare l'hot spot alla Questura, registrare il traffico dell'utente, identificano in modo certo. Molti dei soggetti che compongono la rete di Provincia Wi-Fi da soli non avrebbero le forze o le capacità tecniche per adeguarsi. Di qui la soluzione: ci pensala Provincia a sbrigare tutte le pratiche amministrative.
«Crediamo così dicontribuire alla modernizzazione del Paese e diffondere l'uso di internet», dice Nicola Zingaetti, presidente della Provincia di Roma. Il progetto per ora conta 11 mila utenti e avrà altri 300 hot spot nel 2010. Simile il funzionamento, e la filosofia, del progetto Genova Città Digitale: il Comune coordina una rete formata da hot spot di vari soggetti, pubblici e privati, in 16 aree, che dovrebbero triplicare nel 2010. «ll Comune ha pochi fondi per queste cose e di suo ha messo solo 10mila euro. Il resto arrivada altri soggetti, come i Comitati di via», dice Francesco Bollorino, consulente del Comune per questo progetto. «Lo scopo è sostenere il turismo e soddisfare le richieste dei giovani, che ci chiedono internet nei luoghi pubblici», aggiunge. Idem a Firenze, che ha appena aperto il Wifi gratis in dodici aree del comune capoluogo. «Siamo riusciti a contenere l'investimento, spendendo solo 80mila euro, perché abbiamo riutilizzato infrastrutture già presenti, realizzate in passato per portare labandalarganelle case non raggiunte dall'Adsl», spiega Jorge Assfalg, responsabile servizi informativi nella Provincia di Firenze. A Pescara il Comune ha coperto due piazze con 20 nii la euro di spesa, grazie all'aiuto dell'operatore Fastweb. Per fare di pi servirebbe un aiuto anche dal governo: in questi giorni, da pi parti (esperti e politici di entrambi gli schieramenti) si preme per cambiare le norme contenute nel decreto PIsanu, i cui limiti pesano sui progetti. Prevedono costi extra per le pubbliche amministrazioni che fanno le reti e l'identificazione via cellulare non funziona se l'utente ha una sim non italiana. Quindi gli stranieri sono penalizzati. Così, addio sostegno al turismo.

Città metropolitana


Dalla conferenza di ieri:

NICOLA ZINGARETTI PRESENTA IL PROGETTO DI SVILUPPO DELL’AREA METROPOLITANA


Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti presenta il documento preliminare del Progetto Strategico di sviluppo dell'Area Metropolitana dell’Amministrazione provinciale.
Il Progetto Strategico costituisce, alla luce della grave crisi economica e climatica che stiamo vivendo, un elemento programmatico indispensabile per l’azione di governo della Giunta provinciale. Il documento definisce indirizzi ed obiettivi e rappresenta la base su cui si intende sviluppare, in sinergia con gli altri livelli istituzionali, un’ampia fase di consultazione con tutta la comunità attraverso incontri, iniziative di studio e tavoli di confronto. Lo scopo è quello di ricevere nuovi contributi e proposte al fine di giungere ad un documento condiviso e strutturato su progetti operativi. Terminata questa fase di consultazione in cui sarà verificata anche la disponibilità di investitori ed operatori economici, il documento finale sarà presentato entro il mese di maggio in un’iniziativa pubblica per avviarne il lavoro di attuazione.
Il Documento preliminare del Progetto Strategico di sviluppo dell’Area Metropolitana si fonda su tre concetti chiave:
•    l’integrazione del territorio, le nuove reti materiali e immateriali, per fare sistema e superare la frammentazione.
•    l’innovazione e lo sviluppo della banda larga per creare nuove opportunità di sviluppo e di occupazione a partire dalla creatività, dai talenti, dalle eccellenze del nostro sistema produttivo.
•    la sostenibilità come orizzonte sul quale orientare l’intera agenda di governo. Non più una parte limitata della nostra attività, un tema settoriale da ricercare al capitolo “politiche per l’ambiente”, ma un modo complessivo di governare.
Sulla base di questi tre concetti, il Progetto strategico propone cinque assi di lavoro:
1.Realizzare una provincia ecologica.
(Costruire la Rete ecologica provinciale, sviluppare il risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti rinnovabili, incrementare il risparmio idrico, il trattamento delle acque, la gestione dei rifiuti e la messa in sicurezza del territorio)
2. Riorganizzare il sistema metropolitano per integrare spazio urbano e campagna.
(Costruire il policentrismo metropolitano, con la salvaguardia delle discontinuità ambientali e con la limitazione del consumo del suolo, lotta all’abusivismo, riqualificazione dei tessuti urbani e mobilità sostenibile)
3. Valorizzare il territorio agricolo.
(Promuovere l’innovazione, dell’attività agricola, la qualità del prodotto, l’agricoltura biologica e valorizzare la fruizione delle aree protette)
4. Elevare la qualità dello sviluppo.
(Riconversione ecologica dell’economia, valorizzazione del turismo, produzione del sapere della cultura e dell’innovazione, sviluppo del marketing territoriale e commerciale e della banda larga)
5. Ridurre le povertà e le disuguaglianze ed offrire opportunità di lavoro.
(Migliorare le condizioni materiali di vita, accrescere il diritto al lavoro alla sicurezza alla cittadinanza e il diritto a comunicare)
Nel mese di gennaio partiranno i cinque tavoli di lavoro coordinati da ProvinciAttiva, che avranno il compito di rafforzare le linee di indirizzo coniugando ciascun titolo a una serie di progetti concreti. Nello stesso mese partiranno gli incontri territoriali di approfondimento con i sindaci dei diversi quadranti.
Nella seconda metà di febbraio verrà convocata la prima conferenza tematica del Progetto Strategico interamente dedicata all’approfondimento delle novità e delle opportunità offerte dall’approvazione del PTPG (Piano territoriale provinciale generale).
Infine, ad inizio marzo, sarà organizzata la conferenza ambientale Provincia di Kyoto 2 per rilanciare, nel quadro di una visione strategica, scelte e progetti sui temi della sostenibilità ambientale.

"Soprattutto nel corso degli ultimi dieci anni, l'area metropolitana di Roma è stata uno dei territori italiani piu' dinamici in termini di crescita economica. Questa però si e' contraddistinta rispetto alle tendenze nazionali per alcune criticità, come la diminuzione della produttività per addetto, l'aumento del lavoro precario, la crescente disuguaglianza nella distribuzione del reddito". Lo ha detto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, durante il suo intervento alla presentazione del documento preliminare del progetto strategico di sviluppo dell' area metropolitana.
"Oggi Roma si è fermata - ha detto Zingaretti - l' area metropolitana ha un patrimonio di ricchezze del passato e un tessuto di aziende che guardano al futuro per essere protagoniste di una sfida che definiamo 'ripresa economica'. Ma per farlo deve scommettere davvero sulle sue potenzialità e aggredire i suoi problemi. Uno di questi, il principale anzi, e' che le grandi risorse sono riuscite ancora troppo poco a fare sistema, che fino a oggi le logiche dei particolarismi, dei campanilismi, del 'romanocentrismo' hanno prevalso a scapito di una visione unitaria dello sviluppo".
 Ecco perche' il progetto strategico presentato oggi "parte dall' idea che serve una nuova idea - ha continuato il presidente della Provincia - il nostro problema non e' solo fare piu' cose, ma farle meglio e far funzionare nel modo migliore quelle che gia' ci sono. Se non saremo pigri, la crisi puo' essere trasformata in una opportunita' per ricominciare. Diventa opportunità se l'obiettivo della ripresa economica produttiva del sistema si accompagna all' avvio di una sua radicale trasformazione, a una crescita fondata sulla sostenibilità e sulla innovazione".

lunedì 14 dicembre 2009

Si parlerà anche di "Digital Divide"


Martedì 15 dicembre alle ore 10, a Roma, presso la Residenza di Ripetta (via di Ripetta 231), il presidente della
Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, presenterà il documento preliminare del Progetto Strategico di sviluppo dell'Area Metropolitana.
Sulla base di questo documento si vuole sviluppare, in sinergia con gli altri livelli istituzionali, un'ampia fase di consultazione
con tutta la comunità attraverso incontri, iniziative di studio e tavoli di lavoro.
L'obiettivo è ricevere nuovi contributi e proposte al fine di giungere ad un documento strutturato su progetti operativi condivisi.
Terminata la fase di consultazione in cui sarà verificata anche la disponibilità di investitori ed operatori economici, il documento
finale sarà presentato entro il mese di maggio in un'iniziativa pubblica per avviarne il lavoro di attuazione.

giovedì 3 dicembre 2009

Intanto a Roma...


Riporto un'interessante notizia riguardante un'iniziativa della provincia di Roma

Tutti i romani in rete senza fili. Via al progetto wi-fi della Provincia.
Entro dicembre installati 200 "hot spot" in altrettante aree della città, dalle piazze alle zone commerciali
Saranno 200 entro dicembre, 500 a fine 2010. Gli hot spot, i punti caldi per la navigazione gratuita in Internet, crescono a Roma e in provincia. Per Natale una parte di piazza del Popolo sarà coperta dal segnale che consente a palmari, cellulari e netbook di accedere alla rete senza fili. Grazie all´antenna che verrà installata nei pressi del bar Rosati, turisti e romani potranno utilizzare il wi-fi. Unica accortezza: sarà obbligatorio registrarsi, come previsto dal decreto Pisanu, per usare il servizio fino a un massimo di 300 mega di download al giorno senza pagare un centesimo. Il progetto, voluto dalla Provincia di Roma e realizzato grazie al consorzio Caspur che coinvolge La Sapienza, Tor Vergata, Roma3 e Iusm, prevede l´investimento di quasi 2,5 milioni.
«La Provincia di Roma sarà la più grande area italiana a offrire Internet gratis», dice il presidente Nicola Zingaretti che ha rilanciato Provincia wi-fi all´assemblea degli industriali. In gennaio sarà aggiudicato il bando per l´installazione di 250 hot spot da sommare ai 200 in funzione a quel momento. Piazze, parchi, biblioteche, Asl, centri d´impiego, punti di informazione turistica, a Roma e in molti comuni della provincia, si aggiungeranno alla lista di luoghi pubblici già in rete.
Durante l´anno toccherà a piazza Bologna, piazza Vittorio, piazza San Cosimato, piazza San Giovanni Bosco, piazzale della Radio, villa Carpegna, parco del Forte Ardeatino, parco di Villa Bonelli, via Oderisi da Gubbio, la biblioteca Giordano Bruno, il Pigneto.
Il circuito della Provincia si integrerà con l´altro progetto Roma wireless: le ville Borghese, Ada, Pamphili, e poi piazza Navona, piazza di Spagna, l´Auditorium saranno coperte da ben due reti wi-fi. Centri commerciali ed esercizi pubblici, infine, possono fare richiesta alla Provincia: l´installazione del servizio costerà 40-50 euro.
 
La speranza comune è che questo sia solo il primo passo per la liberalizzazione del wi-fi in Italia.

lunedì 23 novembre 2009

Toscana in rete?


Circa un paio di settimane fa ho ricevuto questa email (in merito a questo vecchio post) :

Buongiorno,

volevamo informarla che anche le zone di Faella e Vaggio del suo Comune sono state coperte dal servizio in banda larga di Eutelia, vincitore del bando nella sua Provincia.

Potrà trovare ulteriori informazioni sul sito dell'operatore:

http://regionetoscana.eutelia.it

oppure al numero verde di Eutelia:

800 031515

Cordiali saluti,
lo Staff



La cosa preoccupante di questa vicenda è che Eutelia è in fallimento, a Roma la situazione dei dipendenti che sono già stati denominati "di Ex-Eutelia" è critica. Mi domando come sia possibile che un'azienda sull'orlo del tracollo possa aver attivato l'infrastruttura per attivare la banda larga nelle zone coperte dal digital divide...

lunedì 16 novembre 2009

BANDA LARGA: ZINGARETTI, "CON BRUNETTA ANCHE TANTI AMMINISTRATORI LOCALI"


Sabato la provincia di Roma ha emesso un nuovo comunicato nell'ambito della discussione sui fondi dedicati all'ampliamento della banda larga in Italia:


BANDA LARGA: ZINGARETTI, "CON BRUNETTA ANCHE TANTI AMMINISTRATORI LOCALI"

"Nell’interesse del Paese, Brunetta sappia che sull' impegno per investire sulla banda larga troverà accanto decine e decine di amministratori pubblici. Per avere più forza, mettiamo a disposizione del Ministro anche le numerose adesioni all'appello che ho lanciato per il riconoscimento dell'accesso ad internet in banda larga come servizio universale sul modello della legge che è stata approvata la scorsa settimana in Finlandia. Queste adesioni confermano che su questo tema c'è un grande interesse e una larga condivisione . Internet rappresenta ormai uno strumento essenziale di comunicazione, sapere, socialità, lavoro, fruizione di servizi di base che ogni cittadino ha il diritto di poter usare”.
È quanto dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.
All'appello, lanciato sul sito della Provincia di Roma (www.provincia.roma.it), hanno aderito, tra gli altri, mandando una e-mail all'indirizzo bandalarga provincia.roma.it, diversi rappresentanti degli enti locali. Tra questi il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, il presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, il presidente della Provincia di Parma, Vincenzo Bernazzoli, il presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli, il presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Mazzoli, il presidente della Provincia di Pesaro-Urbino, Matteo Ricci, il presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, il presidente della Provincia di Ferrara, Marcella Zappaterra, il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, il sindaco di Carpi, Enrico Campedelli, il sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, il sindaco di Imola, Daniele Manca, il sindaco di Cinisello Balsamo, Daniela Gasparini il sindaco di Maranello, Lucia Bursi, il sindaco di Casalecchio, Simone Gamberoni e il sindaco di Vignola, Daria Denti.

14 novembre 2009


L'argomento sta prendendo molto piede in rete e il comunicato di Nicola Zingaretti denota che l'interesse intorno a questo tema non è legato solamente alla provincia di Roma, ma trova adesioni e sensibilità da ogni parte d'Italia.

venerdì 13 novembre 2009

BANDA LARGA: ZINGARETTI, TANTE ADESIONI, ITALIA PRONTA PER UNA LEGGE


In merito al comunicato stampa di Nicola Zingaretti pubblicato 2 giorni fa, il presidente della provincia di Roma è voluto tornare sull'argomento esprimendo in una questa nota il grande interesse intorno alla questione:


BANDA LARGA: ZINGARETTI, TANTE ADESIONI, ITALIA PRONTA PER UNA LEGGE  

"Le numerose adesioni all'appello degli amministratori locali per il riconoscimento dell’accesso ad internet in banda larga come servizio universale, confermano che su questo tema c’è ormai un grande interesse e una larga condivisione, ed anche l’Italia è pronta ad avere una legge sul modello di quella che è stata approvata la scorsa settimana in Finlandia".
E' quanto dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.
"Internet rappresenta ormai uno strumento essenziale di comunicazione, sapere, socialità, lavoro, fruizione di servizi di base che ogni cittadino ha il diritto di poter usare. Ringrazio le istituzioni che hanno aderito all'appello e quelle che aderiranno nelle prossime ore - conclude Zingaretti – per essersi fatte portavoce di questo sentire comune. Nei prossimi giorni invieremo tutte le adesioni al Governo e al Parlamento per aprire un vasto confronto e arrivare ad una concreta proposta di legge".
All'appello, lanciato sul sito della Provincia di Roma (www.provincia.roma.it), hanno aderito, tra gli altri, mandando una e-mail all’indirizzo bandalarga@provincia.roma.it diversi rappresentanti degli enti locali. Tra questi il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, il presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, il presidente della Provincia di Parma, Vincenzo Bernazzoli, il presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli, il presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Mazzoli, il presidente della Provincia di Pesaro-Urbino, Matteo Ricci, il presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, il presidente della Provincia di Ferrara, Marcella Zappaterra, il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi,  il sindaco di Carpi, Enrico Campedelli, il sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, il sindaco di Imola, Daniele Manca, il sindaco di Cinisello Balsamo, Daniela Gasparini il sindaco di Maranello, Lucia Bursi, il sindaco di Casalecchio, Simone Gamberoni e il sindaco di Vignola, Daria Denti.

12 novembre 2009

mercoledì 11 novembre 2009

INNOVAZIONE, NICOLA ZINGARETTI: “GRAVE ERRORE GOVERNO SU BANDA LARGA”



“Mi preoccupa molto la decisione del Governo di cancellare gli investimenti previsti per portare la banda larga su tutto il territorio nazionale e di rimandare questa importante scelta quando l’Italia sarà uscita dalla crisi economica. Si tratta di un errore, perché non coglie le occasioni che vengono dall’innovazione e mette in secondo piano un investimento strategico per il nostro paese, che darebbe impulso a tutta l’economia servirebbe proprio a uscire dalla crisi. L’Italia, anziché rinunciare a questo importante servizio, dovrebbe, come hanno la Finlandia e altri paesi europei, dichiarare la banda larga ‘servizio universale’, ossia diritto per ciascuno cittadino”.
E’ quanto dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.
“Quella contro il divario digitale – aggiunge Zingaretti - è una lotta democratica: un impegno necessario perché una parte della popolazione rischia di essere esclusa dall'uso delle tecnologie. Si tratta di una scelta che guarda al futuro e che cambia concretamente la qualità della vita delle persone, rende più efficiente il lavoro e stimola la competitività tra le aziende. Per questo La Provincia di Roma sta investendo 2 milioni 450 mila euro in un programma per la creazione, entro la fine del 2010, di 500 aree pubbliche raggiunte dalla connessione a internet Wi-Fi. Si tratta del più imponente progetto in Italia per la diffusione di internet gratis senza fili, per numero di abitanti coinvolti (circa 4 milioni di persone), superficie del territorio (5 mila Kmq) e Comuni interessati (121). Per capire quanto è diffusa la banda larga – continua Zingaretti - la Provincia di Roma ha lanciato inoltre il sito www.zerodigitaldivide.it per costruire, insieme ai cittadini, una mappa pubblica del divario digitale nel territorio. Starà agli utenti misurare la qualità della propria connessione alla rete e inviare rilievi e segnalazioni. Si tratta del primo esperimento di questo tipo in Italia, un passo fondamentale per arrivare a tessere un quadro complessivo della copertura di Rete nel territorio ed evidenziare le aree e le situazioni in cui è più urgente intervenire”.


Ecco di seguito il comunicato stampa ufficiale di Nicola Zingaretti, presidente della provincia di Roma, non è una nota riguardante il mio territorio, ma gli ultimi sviluppi, come già scritto in precedenza, mi impongono di allargare la mia visione a livello nazionale:



BANDA LARGA: ZINGARETTI, E' UN DIRITTO, APPELLO ENTI LOCALI A GOVERNO

E' attivo da oggi sul sito della Provincia di Roma (www.provincia.roma.it) un appello online rivolto a tutti gli amministratori locali per una raccolta di firme affinché lo Stato italiano riconosca l'accesso a internet grazie alla banda larga come servizio universale. L'appello è stato lanciato dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti in un articolo pubblicato oggi su 'La Repubblica': "L'accesso deve essere universale, poiché esserne esclusi significa vivere una nuova forma di disuguaglianza che penalizza, oltre ai cittadini, anche le aziende. Ho trovato triste che il Governo italiano abbia congelato i fondi promessi per portare l'accesso alla Rete in banda larga a tutti i cittadini entro il 2012, mentre un Paese piccolo, ma all'avanguardia, come la Finlandia ha deciso di sancirlo come diritto legale e irrinunciabile".
"Chiedo di intervenire - continua Zingaretti - ai presidenti di Regione, Provincia, Sindaci: a chiunque sia impegnato nel confronto con i bisogni dei cittadini e delle imprese nella speranza che la nostra richiesta arrivi in Parlamento. E' arrivato il momento di aprire un'ampia riflessione su questo tema. Non farlo significa limitare l'operatività di aziende, delle persone ma anche dell'amministrazione pubblica. L'uso della Rete consentirebbe di risparmiare tanto denaro pubblico. Si tratta di un tema importante, che inizia con il diritto alla socialità ma passa attraverso la medicina, l'ambiente e si chiude con il rilancio delle imprese, anche di quelle più piccole». La Provincia di Roma sta realizzando il più imponente progetto in Italia per la diffusione del wi-fi gratuito per numero di abitanti coinvolti (circa 4 milioni di persone), superficie del territorio (5000 kmq) e Comuni interessati (121).

11 novembre 2009


Ringrazio lo staff di Nicola Zingaretti per avermi concesso la possibilità di pubblicare questo comunicato stampa.




1200 giorni senza banda larga


Il 6 ottobre scorso il mio status di "digitalmente diviso" è terminato. Ho sottoscritto un abbonamento ad una compagnia di telecomunicazioni aretina per l'attivazione di un servizio Adsl e Voip via wireless. Quindi dopo 1200 giorni sono nuovamente connesso alla rete, il servizio è buono e paragonabile come costi al servizio tradizionale. Questo non significa la chiusura di questo blog, ma il punto di partenza per portare ancora di più all'attenzione di tutti il problema del "digital divide" in Italia, problema che oramai sta dilagando. Quest'ultima affermazione sembra un controsenso, visto che gli sviluppi e gli scenari futuri dovrebbero migliorare la situazione e non peggiorarla, ma le ultime notizie, tra cui il blocco dei finanziamenti statali per l'ampliamento della rete, ci fa accorgere del contrario: ovvero che in Italia non è solo la "banda larga" a mancare, ma tutta una serie di condizioni che impediscono la crescita e lo sviluppo delle attività produttive legate all'IT (e di conseguenza anche la nascita di nuove iniziative e start-up).
L'IT italiano è fermo, lo sviluppo della banda larga è fermo, Internet si fermerà? E anche la cultura lo farà? Avremo una serie di persone isolate dalla rete che non avranno accesso a tutta una serie di risorse che diventeranno essenziali nei prossimi anni?

martedì 29 settembre 2009

Un po' di news...


Pubblico un po' di notizie relative allo sviluppo della banda larga sul territorio italiano.

"Ecco perché Caio propone un piano per portare quasi ovunque i 2 megabit (velocità invece considerata adeguata), con finanziamenti pubblici, e un misto di tecnologie: non solo l'Adsl, che in certe zone è troppo costosa portarla o funziona male a causa dei doppini; ma anche il wireless: Hiperlan, Umts/Hspa, WiMax (e, per l'appunto, l'operatore siciliano Mandarin sta ora parlando con i cittadini di Randazzo per eventualmente coprire il comune con il segnale WiMax). Caio stima che degli 1,2-1,3 miliardi di euro, circa il 45 per cento sarebbero concentrati nelle regioni del Nord-Italia, circa 35 per cento nel Centro Italia e il restante 20 per cento nel Sud e Isole."

"La UE ha varato le linee guida per gli interventi statali negli investimenti in banda larga. Soddisfatte le telecom, mentre le organizzazioni pro-neutralità della rete pensano a difendere l'idea di una Internet senza filtri"

"In Italia ci sono 12 milioni di nuclei familiari senza PC, mentre rimangono solo 1.6 milioni di nuclei con PC ma senza connessione. Il mercato va dunque verso la saturazione: serve portare nell'informatica chi ancora ne sta lontano. Facebook è il volano"
Una serie di articoli interessanti dove si evince l'arretratezza di tutto quello che in Italia significa innovazione.

mercoledì 16 settembre 2009

Piccione vs ADSL: Quando la banda larga mette le ali



Piccione vs ADSL: Quando la banda larga mette le ali


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Lo userò anche io se non arriva la wi-fi.

lunedì 7 settembre 2009

L'Internet veloce italiano? E' fermo


L'Internet veloce italiano? E' fermo - Corriere della Sera

Internet veloce cammina lentamente. Il progetto che prende il nome dal sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani (banda larga in tutta Italia entro il 2012) al momento è fermo. Lanciato a inizio giugno con clamore, il piano Romani da 1.450 milioni non è ancora stato approvato dal Cipe. Resta dunque per ora sulla carta il finanziamento statale di 800 milioni, che di quel piano è la parte maggiore. L'obiettivo è ridurre il divario digitale tra zone tecnologicamente ricche e povere. E se nello staff del sottosegretario la convinzione è che i tempi di approvazione Cipe saranno brevi, in altri ambienti governativi si raccolgono valutazioni di altro segno. Senza il finanziamento pubblico, per giunta, non partono nemmeno i 200 milioni che gli operatori telefonici si sono impegnati a investire nelle zone meno profittevoli, dove appunto è indispensabile l'aiuto della mano pubblica.

In sostanza l'unica parte del programma in fase di avvio è quella di competenza di Infratel, l'azienda statale che sta aprendo le gare per il potenziamento delle infrastrutture telefoniche nel Sud. Fin qui il piano Romani. Ma mentre spesso le cose annunciate non avvengono, o avvengono in ritardo, le cose più importanti si realizzano in silenzio. Interessanti i casi di Milano e Roma. Nelle due città maggiori, dove la convenienza dei privati a investire è molto più alta, realizzazioni e progetti non riguardano la banda larga ma quella ultralarga (a 100 megabit), ottenibile soltanto con la fibra ottica. A Milano, una delle città più cablate d'Europa, con 30 mila su 60 mila palazzi raggiunti (soprattutto da Fastweb), gli operatori stanno investendo più di 200 milioni: l'area urbana dovrebbe essere interamente cablata entro il 2015. Ma novità arrivano anche dalla Capitale, dove si sta avviando un esperimento del tutto inedito. Rispetto a Milano, la Città Eterna è tecnologicamente meno avanzata e urbanisticamente più complicata: e infatti gli investimenti previsti dal piano «Roma digitale» (tutti privati) ammontano a 600 milioni, per il 75% di Telecom Italia.

Le novità sono due. La prima è il rapporto tra Telecom e i concorrenti. L'accordo che ha portato alla costituzione della divisione aziendale Open Access prevede che ogni tre mesi l'ex monopolista dichiari in quali zone della città investirà nei tre mesi successivi, in modo che i concorrenti non siano costretti a duplicare le spese di posa. Una sorta di collaborazione competitiva, forzata dal regolatore Agcom. La seconda è la scelta del Comune, che non mette un euro ma crea una normativa favorevole a chi investe. Per esempio concedendo agli operatori la possibilità di usare le canalizzazioni comunali e di realizzare «mini-trincee» per la posa veloce dei cavi. Altre città europee hanno compiuto scelte diverse: come Stoccolma, che ha fondato una società municipalizzata che installa e affitta la fibra. Difficile dire oggi quale sia la strada migliore.

lunedì 24 agosto 2009

Presente su Facebook e Twitter


Sono presente su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Io-NON-ho-banda-larga/59859507382 e Twitter: http://twitter.com/nonhobandalarga

giovedì 6 agosto 2009

Italia: ultima per banda larga ma prima per cellulari


Italia: ultima per banda larga ma prima per cellulari

Sfortunatamente, ma non a sorpresa, l'Italia continua ad essere una delle peggiori in Europa per quanto riguarda la diffusione della banda larga: solo il 31% degli utenti è in possesso di una rete broadband, contro il 49% della media europea. Un italiano su due inoltre non ha mai avuto accesso ad internet, anche se la diffusione di internet all'interno delle aziende è in crescita, e solamente il 15% degli utenti fruisce di servizi a pagamento online per l'accesso ai contenuti multimediali, denotando la crescita del fenomeno della pirateria online. Il (triste) primato relativo alla diffusione dei telefoni cellulari resta invece saldamente in mano all'Italia.
A parte che a Faella manco prendono i cellulari, è necessario aggiungere altro?

Europa, portatrice sana di banda larga


Tratto da punto-informatico.it:
PI: Europa, portatrice sana di banda larga: "Italia, che dal rapporto emerge come la Cenerentola d'Europa in quanto a utilizzo generale della rete e diffusione delle connessioni broad band."

Niente altro da aggiungere.

mercoledì 22 luglio 2009

Ritorno economico


Stamani sul treno ho avuto una piacevole conversazione con un dipendente Telecom Italia! Ho chiesto quale è il criterio per cui alcune zone sono ancora scoperte dal servizio Adsl, la spiegazione non è del tutto scontata come pensavo: dal 1990 in poi l'ex-SIP, ai tempi ancora al 100% di proprietà dello stato italiano, ha iniziato a stendere le fibre per migliorare la qualità della rete partendo ovviamente dai centri abitati più grandi, questo portava ritorno economico nelle casse di Sip e quindi dello stato da chi sfruttava nuovi servizi, questo nonostante i costi di innovazione; il giocattolo si è rotto al momento della privatizzazione, quando sono subentrate logiche diverse e orientate al profitto, se prima coprire una zona rurale costava 10 e tornava anche solo uno 0,1 non c'erano difficoltà, il fondo perduto era tutto a carico dello stato, adesso non più ovviamente. Quello che sta accadendo adesso invece è questo: in alcuni casi le istituzioni insieme a Telecom si dividono i costi di installazione se c'è la volontà da parte di enti appunto come province, comuni e regioni (immagino in base anche a certe mazzette) oppure si attendono le mosse del governo che sembra abbia stanziato una quantità di soldi notevole per abbattere il digital divide. La questione è tecnica, la rame delle vecchie linee non supporta velocità e decenti e il wifi non offre servizi paragonabili al cavo, quindi... Sindaco caccia li soldi e portaci fuori dal medioevo!!

martedì 5 maggio 2009

Toscana in rete


Ieri ho ricevuto questa email a fronte della mia sottoscrizione a questa petizione: http://web.rete.toscana.it/bandaLarga/


Buongiorno,

la zona da lei segnalata rientra tra quelle sulle quali l'operatore
Eutelia, vincitore del lotto della sua Provincia, si stima che attiverà
il servizio entro la fine di Maggio 2009.

Potrà trovare ulteriori informazioni sul sito dedicato dell'operatore:

http://regionetoscana.eutelia.it

oppure al numero verde di Eutelia:

800 031515

Cordiali saluti,
lo Staff
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TUTTI TOSCANI IN RETE
è un progetto realizzato da Regione Toscana
col cofinanziamento dell'Unione Europea-Fondo Europeo di Sviluppo Regionale

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Per ricevere ulteriori informazioni:

www.e.toscana.it/bandalarga

www.regione.toscana.it/creo

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Dopo aver visitato i vari link sono giunto alla conclusione che si tratta ancora di accesso tramite tecnologia Wireless. Detto questo i prezzi e le tipologie di servizio sembrano interessanti: offrono infatti anche servizio di telefonia in sostituzione di quello Telecom. Quello che mi turba è che Eutelia, a quanto si legge sui giornali, sta navigando in cattive acque. Non mi resta che aspettare l'evolversi della situazione, ancora...

martedì 21 aprile 2009

Presi in giro (1)


Quando si dice avere la faccia come il culo e prendere in giro i cittadini. Non contenti della situazione ridicola in cui versiamo, il comune di Pian di Scò si ostina a prendere in giro i propri abitanti: in una nota comparsa sul sito del comune è stato comunicato questo:

COMUNE INFORMA
COMUNE INFORMA

SERVIZIO DI ADSL SUL TERRITORIO DEL COMUNE DI PIAN DI SCO'

SI INFORMA CHE

sul territorio comunale sono presenti quattro operatori che possono fornire il servizio ADSL (FlyNet - Eutelia - Multilink e Alice-Telecom solo per loc.Montalpero e parte di loc. Matassino).

PER INFORMAZIONI E COSTI DEL SERVIZIO CLICCARE I LINK:

FlyNet  -  
Eutelia  -  Multilink  -  Alice-Telecom


Nessuno specifica però:

  1. Eutelia è un servizio inesistente, non funziona per 29 giorni su 30 al mese e la qualità è scadente
  2. Flynet e Multilink, essendo servizi wi-fi, hanno costi proibitivi non paragonabili a quelli di una Adsl tradizionale via doppino telefonico
  3. Alice è presente solo per al massimo il 10% della popolazione
Grazie ancora Comune, grazie ancora Telecom Italia.

domenica 29 marzo 2009

Io contribuisco al disboscamento del pianeta


Ogni qual volta mi interessa leggere un articolo che trovo in rete sono costretto a stamparlo, solitamente accade quando in ufficio ricevo gli aggiornamenti dei feed che ho sottoscritto, soprattutto quelli del blog di Zdnet o di Wired. Il tempo per leggere questi post non c'è in ufficio e oltretutto non sarebbe neppure corretto farlo. In una situazione normale basterebbe inviarsi il link dell'articolo alla casella personale o bookmarkarlo su un servizio tipo Digg o Delicious per poterlo leggere a casa in tranquillità, ma nelle condizioni in cui sono io non è possibile. Questo mi costringe a stampare l'articolo sprecando carta e tempo. In definitiva la mancanza di connettività Internet contribuisce allo spreco della carta e di conseguenza all'abbattimento delle foreste.
Senza Internet quindi non è vita, come ripeto ormai da anni, tornerò comunque presto sull'argomento.

venerdì 27 marzo 2009

1007 giorni senza banda larga


Il 20 marzo 2009 è stato il 1000esimo giorno senza banda larga! L'obiettivo è quello di raggiungere i 2000 senza nemmeno accorgersene. Grazie Telecom Italia, grazie amministrazione comunale.

mercoledì 25 marzo 2009

Ping google a 2794 millisecondi


Con la usb internet da casa, credo che sia inutile aggiungere altro. Grazie amministrazione comunale, grazie Telecom Italia, grazie operatori mobili.

domenica 22 marzo 2009

Dove vanno i miei soldi


Quello nella foto è una specie di monumento celebrativo per il centicinquantesimo anniversario della prima corsa di cavalli svoltasi a Faella. Le tradizioni sono sicuramente una tra le cose più significative nella storia delle piccole località, celebrarle con una bruttura del genere, costata sicuramente diversi soldi, è però una delle ennesime prese di giro che i cittadini subiscono dalle amminastrazioni comunali, eppure di investimenti nella zona ce ne sarebbero da fare. 150 anni con le corse di cavalli a Faella, tutto il 21esimo secolo senza banda larga.

giovedì 19 marzo 2009

Il primo errore di Jobs, netbook da Apple, iPhone OS 3.0, il GPhone... e io?


Foto da pasteris.it
Ieri un articolo del Corriere della Sera riportava alcuni "rumors" secondo i quali Apple starebbe tornando sui suoi passi riguardo ai netbook, dopo che Steve Jobs li ha definiti junks, spazzatura. Scalpore per quello che è stato definito il primo errore di Jobs da quando è tornato alla guida di Apple, d'altronde il mercato dei laptop è in calo del 16% mentre quello dei netbook è in netta crescita. Due giorni fa è stato anche presentato il nuovo sistema operativo di iPhone, l'iPhone OS 3.0 e oggi è stato il giorno del GPhone in Italia, il primo modello di telefono commercializzato in Italia che supporta Android, il sistema operativo di Google per i cellulari. Il punto è che nemmeno stavolta potrò beneficiare di questi nuovi gadget tecnologici: la mancanza di segnale UMTS nella zona di Faella rende impossibile l'utilizzo dell'iPhone o del GPhone, allo stesso tempo è inutile anche dotarsi di un netbook, utilizzarlo nella mia zona con una Internet Key comporta gli stessi problemi legati ai due dispositivi precedenti. Ancora grazie a Telecom Italia, H3G, Wind e Vodafone, grazie a tutti quelli che non si sono mossi di un millimetro per risolvere questa situazione.

mercoledì 18 marzo 2009

Brutta aria per Internet


Copio-incollo un messaggio che mi è arrivato dal gruppo Facebook di Wired:

"Tira una brutta aria su internet in Italia. Invece di parlarne come una opportunità se ne parla come di un pericolo e sono in vista leggi sbagliate e dannose. Vorremmo aprire una discussione serena e profonda, che serva a mettere l'Italia in condizione di sfruttare meglio questa risorsa. Intanto, il primo appuntamento è lunedì 23 marzo a Milano, alle 18. All'Innovation Forum (fieramilanocity) ci sarà un happening con Chris Anderson in videoconferenza da San Francisco. E noi sul palco. Siete tutti invitati. Anzi, richiesti."

Non solo è frenato lo sviluppo della banda larga, adesso anche lo sviluppo stesso di Internet sembra in pericolo. Altro che Italia "digitalmente divisa", diventerà "digitalmente inesistente".

martedì 17 marzo 2009

L'isola di LOST


Nell'ultimo episodio della quarta stagione l'isola di Lost (seguitissima serie Tv americana) sparisce, come se fosse stata teletrasportata.
Per trovarla a me non è servito molto: a Faella stamani 17 marzo alle 8 c'era ancora un filo di ghiaccio sulle auto parcheggiate, ma cosa più sorprendente la banda larga non era ancora arrivata, tanto meno la copertura UMTS.
Vivo in un luogo dove non è possibile comunicare con il resto del mondo, gli autori di Lost potrebbero benissimo ambientare una puntata della serie a Faella senza nemmeno inventare troppi misteri particolari.

sabato 14 marzo 2009

Digitalmente diviso


Quando mi è venuta l'idea di creare questo blog ero animato solamente dalla rabbia verso Telecom Italia e verso il comune di Pian di Scò, entrambi completamente disinteressati alla mancanza di copertura adsl nella zona in cui abito (Faella). È ancora così, ma adesso c'è dell'altro: il "digital divide" o come mi piace definirlo adesso "lo stato di digitalmente diviso" non è più solamente la mancanza di banda larga nel mio paese, ma un malessere generalizzato per tutto quello che riguarda le nuove tecnologie e che non interessa solo Faella. Innanzi tutto il mondo dell'IT italiano: ridotto alla stregua di segretariato e/o help desk, al soldo di personaggi dalla dubbia competenza e attanagliati da un complesso di inferiorità nei confronti delle persone che lavorano in quel mondo; le istituzioni italiane: completamente disinteressate alla crescita delle nuove tecnologie e a dare la possibilità a tutti di poterne usufruire.
Questi sono solo 2 esempi, i primi che mi sono venuti in mente, è chiaro che è difficile aspettarsi di meglio da un paese dove Marco Carta vince il festival di Sanremo, ovvero una manifestazione che non dovrebbe più esistere, o dove il comune (di Pian di Scò) invia verbale e multa di 218 euro per un passo carrabile inutilizzato da 40 anni.
Non scrivevo da tempo sul blog, adesso mi trovo a postare dal mio Blackberry, visto che Google me ne dà la possibiltà, riversando in queste righe un pò, ma solo un pò, di quella rabbia che da troppo tempo ho nei confronti di questi aspetti della nostra società, società che non vorrei fosse più la mia società.

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