venerdì 19 marzo 2010

Wi-fi e salute


Al convegno Punto Wi-Fi di ieri Nicola Zingaretti è intervenuto in merito alla questione su Wi-fi e salute:


PROVINCIA. WI-FI, NICOLA ZINGARETTI:  NESSUN RISCHIO PER LA SALUTE "STUDI DIMOSTRANO CHE NON È ASSOLUTAMENTE DANNOSO".    Roma, 18 mar. - Duecentotrenta hot-spot wi-fi gratuiti, centotrentasette nella Capitale e novantatre' nel territorio provinciale:  sono i numeri del progetto ' Provincia Wi-Fi', il piu' imponente in Italia per la diffusione senza fili della rete in termini di abitanti coinvolti (4 milioni), superficie del territorio (5 mila chilometri quadrati) e comuni interessati (121). Con lo scopo di analizzare i potenziali rischi rispetto alla salute di questo progetto, oggi e' stata organizzata la ' Punto Wi-Fi - Giornata di studio su regole, scenari e salute', presentata dal presidente della Provincia di Roma e realizzata dall' amministrazione provinciale in collaborazione con l' Universita' degli Studi di Roma Foro Italico, l' Icemb e il Caspur.    
"Per noi questa e' una giornata molto importante, sia rispetto al presente che al lavoro che affronteremo nei prossimi anni- ha dichiarato Zingaretti- Da un anno e mezzo abbiamo intrapreso questo cammino, su una strada inesplorata come quella delle infrastrutture ' immateriali'". Il progetto, spiega il presidente della Provincia, "si basa su tre pilastri:  l' installazione degli hot-spot, gli interventi di alfabetizzazione al web e la creazione di centri di innovazione, volti a favorire l' uso intelligente della rete". L' obiettivo di questa "avventura", sottolinea Zingaretti, e' quello di "abbattere l' apartheid informatico, rendendo internet accessibile anche a quelle fasce che, per motivi di censo o posizione geografica, hanno piu' difficolta' a fruirne".    
"La rete provinciale sta crescendo sul territorio, favorendone la modernizzazione:  presto raggiungeremo la quota dei 500 punti di accesso in tutta la Provincia- informa il presidente- e ci integreremo con attivita' commerciali e grandi partner. Qualcuno all' inizio ha storto il naso, perche' il servizio pubblico gratuito sta sostituendo quello privato a pagamento, ma poi tutti ne hanno capito i vantaggi".
La Provincia, come ha spiegato ancora Zingaretti, ha sottoposto ad un questionario quasi 2.500 utenti iscritti al servizio, con risultato "molto soddisfacenti":  l' 83% degli intervistati si e' infatti detto soddisfatto del servizio, l' 82% giudica adeguata la velocita' di accesso, il 90% considera il processo di log-in e registrazione facile e veloce e, infine per il 58% ' Provincia Wi-Fi' ha significativamente migliorato le possibilita' di accesso al web. Ma, puntualizza Zingaretti, "l' importanza di questa giornata e' data soprattutto dagli studi sui potenziali rischi dei campi elettromagnetici dei nostri hot-spot, da noi sostenui con cinque borse di studio di 12 mila euro ciascuna alla Caspur, che hanno rilevato l' assenza di elementi dannosi alla salute dell' uomo".      
Secondo i dati degli studi effettuati, il campo elettromagnetico generato da un ' access point' a un metro di distanza e' pari a circa 0,6 volt/ metro, ossia piu' di venti volte inferiore rispetto al limite fissato dalla normativa europea (20 v/m) e un decimo rispetto a quello della legge italiana (6 v/m). Il dato che piu' ' legittima' la soddisfazione del presidente della Provincia e' che la potenza massima di un hot-spot e' pari a 100 milliWatt, ossia un sesto/settimo di quella di un normale telefono cellulare, che normalmente viene tenuto a pochi centimetri dalla testa e in alcuni casi puo' raggiungere anche i 2 Watt.          
"Questi dati e le relazioni presentate- conclude Zingaretti- confermano, pertanto, come il progetto ' Provincia Wi-Fi' si sviluppi in un quadro di completa tutela della salute dei cittadini". 
blog comments powered by Disqus

On Facebook!